Il progetto Aree Interne

Il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS), costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha avviato il Progetto Aree Interne.

Le Aree Interne rappresentano una parte ampia del Paese – circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione – assai diversificata al proprio interno, distante da grandi centri di agglomerazione e di servizio e con traiettorie di sviluppo instabili ma tuttavia dotata di risorse che mancano alle aree centrali, con problemi demografici ma anche fortemente policentrica e con forte potenziale di attrazione.

Il progetto mira a contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi di queste aree attraverso fondi ordinari della Legge di Stabilità e i fondi comunitari.

Ogni Regione ha scelto un’area sperimentale e la Regione Liguria con D.G.R. n. 859 del 11.07.2014 ha individuato nel territorio della Città Metropolitana la sperimentazione sull’area Antola-Tigullio, composta da 16 Comuni, appartenenti alle Valli Trebbia, Aveto, Sturla, Graveglia e Alto Bisagno: Bargagli, Davagna, Lumarzo, Torriglia, Propata, Montebruno, Rondanina, Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Rovegno, Rezzoaglio, S.Stefano d’Aveto, Borzonasca, Mezzanego, Ne.
Il Comune di Fontanigorda è stato individuato come capofila.

Dopo la procedura di selezione, partita nel 2014, in cui la Regione Liguria è stata la prima in Italia ad aver approvate le aree, a partire dal gennaio 2015 è iniziato per l’area prototipo genovese un intenso lavoro di progettazione, che ha portato, in fasi successive, alla redazione ed approvazione della bozza di strategia (marzo 2015), del preliminare di strategia (giugno 2015) e della strategia definitiva, trasmessa ed approvata dal Comitato Nazionale Aree Interne nel luglio 2016, successivamente approvata da tutti i comuni ed ora anche da Regione Liguria.

L’idea guida della strategia dell’Area prototipale è il turismo sportivo outdoor, come punto di innesco immediato di un processo che consenta di creare in poco tempo e con non troppe risorse movimento di persone sul territorio e di attivare alcune economie – come il bosco e l’agroalimentare – che in questo momento non trovano margini di competitività rispetto alle dinamiche del mercato.

Le azioni previste sono:

– il potenziamento delle rete sentieristica;

– la creazione di un grande comprensorio per l’outdoor (MTB, pesca sportiva, trekking, turismo equestre, orienteering);

– la promozione turistica unitaria; il sostegno alle strutture ricettive per l’accoglienza del turista sportivo;

– il miglioramento delle competenze degli studenti del territorio nell’informatica (anche con utilizzo della robotica), nella lingua inglese con utilizzo di insegnanti madrelingua e nella conoscenza del proprio territorio, per poterlo poi raccontare al turista;

– il miglioramento dei trasporti interni all’area e di quelli di collegamento con la città;

– lo sviluppo di servizi infermieristici domiciliari e il potenziamento di quelli ambulatoriali per sostenere chi vive sul territorio.

Dopo l’approvazione della strategia dal parte della Regione verrà siglato un Accordo di Programma Quadro tra i vari soggetti coinvolti (Regione, ministeri competenti, area), grazie al quale potrà avere inizio l’attuazione della strategia, la cui durata è prevista in 5 anni.

FuoriGenova (#fuorigenova) per il rilancio dell’area interna Antola Tigullio è:

  • base dati per le analisi su cui si fondano le idee di sviluppo
  • la vetrina per la comunicazione e il rendiconto delle attività completate e in corso
  • lo strumento di monitoraggio dell’avanzamento delle attività
  • uno strumento di supporto alla didattica nelle scuole per consolidare la conoscenza del territorio e il senso di appartenenza degli alunni